Manzò

Artista presepiale  e scultore dell’antica tradizione  partenopea

BIOGRAFIA

Manzò è un poeta della scultura. Le sue opere trasmettono voci ed emozioni e “parlano” napoletano!
(Federico Adinolfi-Poeta e scrittore- Roma, Luglio 2000)

DICONO DI LUI

Le seguenti critiche sono estratte, solo tra quelle in italiano, dai due tomi delle “presenze” alla mostra personale tenutasi negli appartamenti storici della Reggia di Caserta

Manzò è un poeta della scultura. Le sue opere trasmettono voci ed emozioni e “parlano” napoletano! (Federico Adinolfi-Poeta e scrittore- Roma, Luglio 2000)
Dal tomo delle “presenze” alla mostra: “..un incantevole viaggio nelle tradizioni e nell’Anima del nostro popolo” (Francesco Lunezi – Novembre 2005)
” ..al mio caro e vero amico che riesce sempre a sorprendermi nella trasformazione delle sue capacità artistiche!” (Luciano Schifone)
“..ma qui c’è Donatello, Manzò e tanti altri..ma soprattutto c’è arte! Un ateo come me è pervaso dalla religiosità dell’insieme dalla giocosità ironica e graffiante che mi riporta a Pasolini.. Sei un Poeta.” (Bruno Umberto Martignetti – 11/11/05 Napoli)
“..Osservando le opere del Maestro Manzò, si entra in un mondo parallelo, dove lo spirito del visitatore è condotto ai confini dell’anima, dove ha limite l’infinito ed inizia il Mistero di Dio!” (Carlo Narciso di Granville – Napoli 11/11/05)
“..Complimenti vivissimi all’Artista, grande affabulatore, che vivifica la reminescenza della memoria per far riflettere su quanto essa faccia parte di noi.” (Flora Caso – Napoli, 11/11/05)
“..Che sorpresa aver conosciuto di persona un Grande Artista!” (Luigia Cortese – Napoli, 11/11/05)
“..Napoli può essere fiera di aver dato i natali ad un Figlio come lei!” (Vincenzo Sepe – Napoli, 11/11/05)
“.. Un augurio a me più che all’Artista..che io possa acquistare la più bella delle sue opere!” (Salvatore Pedersoli – Napoli, 11/11/05)
“..Un sogno ad occhi aperti!” (Liliana Martinelli – Napoli, 27/11/2005)
“..Grazie per aver insistito a farmi venire alla tua mostra..quanta ricerca, quanto lavoro, quanta passione! Complimenti. Ad Maiora” (Alessandra Lonardo Mastella – Napoli, 14/02/06)
“.. Bravo, molto, molto bravo!” (Rossella Grasso – Napoli, 14/02/06)
“..la scuola Ferriere ed i suoi alunni ringraziano l’Artista per ciò che ha fatto vivere loro!.. Grazie” (Napoli, 20/02/06)
“.. abbiamo visto qualcosa di favoloso! Grazie” (Gli alunni del 18° circolo di Napoli- 20/02/06)

Nicola Manzò, è un napoletano “verace”, di quelli che si possono definire doc.

Nella sua amata Napoli vive e realizza le sue originalissime creazioni. Figlio di uno dei quartieri popolari di questa millenaria e magica città, ha cominciato già da lì, ancora piccolo ad assorbirne gli umori, la magia, l’arte e le tradizioni che fanno di questo luogo un mondo a parte, un universo di contraddizioni e di emozioni forti e intense. E tutte queste sue emozioni interiori, lui le riesce a trasmettere alle sue opere. Non c’è pezzo da lui realizzato che non porti dentro un pò della sua anima, del suo calore, della sua Napoletanità. Scultore, scenografo, scrittore di romanzi noir e di teatro, artista di strada.

È insomma un artista a tutto tondo con una grande voglia di sperimentarsi e confrontarsi continuamente con se stesso e con tutto ciò che lo circonda. E noi “ci” e “gli” auguriamo che continui a produrre opere sempre più belle, affascinanti e pregne della sua inconfondibile impronta personale.
(Annibale Maria Visconti – Milano, Settembre 1999)

 

Curriculum completo

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Estratto dal catalogo della mostra personale  “Le Sculture di Manzò”  tenutasi negli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta.

Quest’anno, in occasione delle manifestazioni per il Natale a Caserta, la Reggia ospita, tra le diverse iniziative, la mostra personale dello scultore Manzò, nei saloni degli Appartamenti Storici adiacenti alla sala dello storico presepe settecentesco.Sicuramente interessante e culturalmente stimolante è questo “confronto” tra artisti di tre secoli fa ed un artista contemporaneo che si è fatto sostenitore di un’arte e di una tradizione che proprio quì ritrova parte delle sue origini. Però Manzò, pur conservando e valorizzando questa antica arte, ha voluto andare oltre gli schemi presepistici tipici e ci ha mostrato come è possibile evolversi da una tradizione consolidata pur senza intaccarne i caratteri essenziali. Maschere della Commedia dell’Arte, maschere rinascimentali fiorentine del periodo mediceo, riti, tradizioni popolari e, dulcis in fundo, un bellissimo carro de’ Musici di Ferdinando IV di Borbone che si sposa perfettamente con l’essenza del Palazzo, animano le sale di questa mostra. Gli auguriamo pertanto di continuare a creare opere belle come quelle esposte per mantenere viva, pur rinnovandola, questa splendida arte della nostra terra.

(Arch. Enrico Guglielmo – Soprintendente B.A.P.P.S.A. e E. di Caserta e Benevento – 2006)

 

Nicola Manzò
Viale Colli Aminei 68
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