I balli di Sfessania

Origine di alcune maschere della Commedia dell’Arte

Le maschere che ambientano le scene dei Balli di Sfessania sono tutte tratte dall’ arte di Jacques Callot – disegnatore ed incisore (Nancy 1552-1635). La serie denominata Balli di Sfessania, comprendeva 23 incisioni ad acquaforte e bulino più un frontespizio e fu concepita dall’artista tra il 1615 ed il 1617 per le strade di Firenze, grazie al clima di densa attività artistico culturale promossa da Cosimo II de’ Medici. Il ballo di Sfessania, molto amato dal popolo napoletano di quel tempo è da collegarsi alle moresche di Orlando di Lasso. Infatti nelle moresche con sfondo musicale, venivano rappresentate vicende amorose, le risse di strada e le vicende di Lucia, Franceschina, Lucretia e dei capitani di ventura.

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Il Tempo e l’Infinito (scena: cm. 70x40 h.70)

Bellaiuto e Malagamba (scena: cm. 23x46 h.45)

Carnevale di Sfessania

Danza dei fiori (scena: cm. 80x90 h.80)

Francatrippa e Frittellino (scena: cm. 40x30 h.45)

Gioco del pallone (scena: cm. 80x40 h.60)

Scapino e Bagattino col somaro (scena: cm. 70x30 h.45)

Trastullo e Lucia (scena: cm. 25x45 h.40)